Leica M vs Fujifilm X

Qualche giorno fa mi trovavo a fare colazione con un caro amico, grande appassionato di fotografia ed utilizzatore del sistema digitale Leica M.
Avevo con me la mia Fujifilm XE2 con montato il 35mm 1.4 e tra una chiacchiera e l’ altra ho proposto al mio amico una prova comparativa della mia fotocamera contro la sua Leica M typ 262, che in quel momento montava un favoloso 50mm Summicron.
Neanche a dirlo due volte, la sfida è stata accolta di buon grado !
Una sfida molto semplice, senza troppi fronzoli : fotografarsi a vicenda, nello stesso esatto luogo, cioè il tavolino del bar, con la stessa identica luce naturale , nel medesimo istante, con impostata la stessa coppia tempo/diaframma sulle fotocamere, 1/250 a f4, naturalmente allo stesso valore di ISO, cioè 400.
Una prova che ha richiesto non più di 5 minuti, solo pochi scatti a testa, in una situazione piuttosto “standard”, diciamo pure da street portrait.
Premetto che stiamo parlando di fotocamere piuttosto simili dal punto di vista dell’ approccio fotografico di chi intende utilizzarle, decisamente retrò nell’ estetica entrambe, ma per contenuti tecnici piuttosto diverse tra loro.
La Leica M, una full frame da 24 mpx, con messa a fuoco rigorosamente manuale, con un telemetro di altissima precisione che ha fatto la storia della fotografia, come del resto il nome Leica, che ci riporta alle origini del piccolo formato, per non parlare della qualità delle ottiche, considerate le migliori al mondo per resa e nitidezza.
La Fujifilm, una APS-C da 16 mpx, autofocus ibrido, mirino elettronico, un menù ricco di funzioni, ma godibilissima nell’ utilizzo in manuale, corredata da una serie di ottiche nuovissime che godono di ottime recensioni.
Vogliamo parlare di prezzi ?
Listini alla mano Leica M typ 262 € 5.595,00 – Summicron M 50f2 € 2.090,00
contro Fujifim XE2 € 500,00 – Fujinon 35mm f1.4 € 650,00
insomma due prodotti collocati su fasce di prezzo molto diverse.
Appena rientro in studio scarico le schede nel Mac, ed importo in Lightroom i file.
Belli, al primo colpo d’ occhio…e sono soltanto i raw, ancora da sviluppare.
I file di Leica appaiono leggermente più caldi, ed appena più scuri di quelli della Fuji, ma questa differenza si può attribuire ad un errore del valore del diaframma di una delle ottiche.
Inizio il confronto, scelgo i file migliori e con la funzione di confronto tra file (C) di Lightroom li visualizzo al 100%.

L’ immagine a sinistra è scattata con Leica, quella a destra con Fujifilm.

Il maggior numero di pixel della Leica mi fa vedere il dettaglio leggermente più ingrandito a monitor rispetto a quello di Fujifilm, ma questo non mi impedisce comunque di notare l’ eccezionale nitidezza di entrambi i sistemi; il dettaglio nelle zone a fuoco è davvero notevole.
Faccio fatica a vedere differenze…forse la nitidezza Leica è un po’ superiore, ma davvero di un soffio.
Passo ad analizzare le ombre e le luci, la leggibilità nei neri e nelle zone più chiare, ed anche qua le differenze sono davvero minime.
Inutile parlare di rumore…a 400 iso è assolutamente inesistente !
Dove invece si nota una evidente differenza è nella quantità di sfocato che si ha sia davanti che dietro al piano di messa a fuoco. Lo sfocato è assolutamente più accentuato nei file Leica, ma questa differenza è da attribuire esclusivamente alle dimensioni sensore Leica, decisamente più grande del sensore APS-C della Fuji.
Per ottenere lo stesso risultato di sfocatura presumo che avrei dovuto impostare sulla’ ottica Fujinon un valore intorno a 2, cioè circa 2 stop più aperto rispetto all’ f4 impostato sul Summicron Leica.
Ma a questo “inconveniente” Fujifilm sembra avere già pensato, inserendo in catalogo ottiche luminosissime.

Quindi, in conclusione, cosa dire ?
Ragionando da fotografo, quindi da persona che giornalmente utilizza il mezzo fotografico per “portare a casa la pagnotta”, cercando di mettere da una parte la mia grande passione verso il modo Leica M, che per tanti anni mi ha consentito con grande soddisfazione di impressionare km di pellicola, mi sento di dire che questa sfida viene vinta da Fujifilm.
Prima di tutto per la qualità del file che, in queste condizioni di luce, si è dimostrata all’ altezza del file prodotto dalla’ accoppiate sensore/ottica Leica.
Seconda cosa, per il prezzo, assolutamente da non sottovalutare; per poter lavorare c’è bisogno di almeno due corpi macchina, un supergrandangolo, un grandangolo leggero,un normale luminoso ed un tele, e questo vuol dire spendere almeno 20mila € con il sistema Leica M, a fronte di circa un terzo dell’ investimento per il sistema Fujifilm.
E poi, terzo ma non ultimo, l’ aspetto della praticità nell’ utilizzo quotidiano delle attrezzature.
La leggerezza e compattezza del sistema Fuji, l’ autofocus e la possibilità di customizzare ogni funzione della fotocamera, rendono la casa nipponica vincitrice anche sotto questo punto di vista.
Non voglio assolutamente sminuire la grande qualità del sistema Leica M, ne’ tantomeno il fascino che queste fotocamere emanano, ma per il mio lavoro di fotografo, i miei matrimoni, i miei ritratti ed i miei reportage, rimango ancora fedele al sistema Fujifilm !

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